
La busta paga aumenta - ilrichiamodellaforesta.it
La tua busta paga potrebbe crescere – e anche di molto – grazie a questo metodo. C’è una grande novità che riguarda tutti i lavoratori.
Non tutte le ore vengono infatti pagate allo stesso modo. Se sono svolte oltre l’ordinario orario di lavoro, si chiamano straordinari il cui importo è disciplinato dalla contrattazione collettiva di categoria. La stessa regola vale per chi opera in lavoro notturno, oppure nei festivi o di domenica. Questi tipi di compensi sono però tassati allo stesso modo rispetto alla normale retribuzione. A partire dal 2026 potrebbe però esserci una novità, che andrebbe a portare un nuovo aumento degli stipendi. Si fa quindi sempre più largo l’ipotesi di una nuova flat tax in busta paga, cioè un’aliquota fissa che andrebbe a ridurre le imposte dovute, anche se non per tutta la retribuzione.
Questa modifica sarebbe attuata solamente per quei compensi variabili e accessori, come sono appunto gli straordinari e i festivi.
Stipendi in aumento nel 2026
Quando si parla di flat tax, si parla quindi dell’applicazione della stessa aliquota per tutti i redditi, senza alcuna differenza in base agli scaglioni. Nella prossima legge di Bilancio, potrebbe quindi essere applicata questa tassa alle voci accessorie della busta paga che vanno ad incidere sugli stipendi di molti lavoratori, come gli straordinari, il lavoro notturno o quello festivo. Verrebbe dunque applicata sulle ore extra o sui turni festivi con un’aliquota ridotta rispetto all’Irpef ordinaria, in modo tale che il lavoratore possa trattenere un netto maggiore senza che l’impresa debba sostenere dei costi aggiuntivi.

Non tutti accumulano in realtà cifre così alte, dato che molti lavoratori maturano in un anno tra 500 e 1500 euro di straordinari e festivi. In queste situazioni, il vantaggio sta in qualche centinaio in più, tra i 150 e i 450 euro, in base al livello di reddito e dell’aliquota applicata.