
Carta Dedicata a Te, chi riceverà l'assegno-ilrichiamodellaforesta.it
Carta Dedicata a Te, arriverà il beneficio? E se sì, chi potrà ottenerlo? Ecco chi potrà avere l’assegno in questione
Negli ultimi anni, il governo ha messo in campo un sussidio una tantum che in molti hanno trovato utile, riconfermato anche per quest’anno. Stiamo parlando della Carta Dedicata a Te, una social card emessa da Poste Italiane su cui, chi ha requisiti, ottiene un contributo, che dovrebbe essere di 500 euro, per ogni famiglia.
Sono in molti ad attendere il nuovo accredito, e questo vale sia per chi già è in possesso di tale carta, dagli anni precedenti, sia per chi la ottiene per la prima volta. In un periodo in cui l’inflazione si fa sentire e i rincari rendono difficile esercitare potere d’acquisto, questa carta vuole rappresentare un sostegno mirato per famiglie meno abbienti.
Centrale è l’ISEE, che determina chi può e chi non può accedere al suddetto beneficio. In linea generale, con la Carta Dedicata a Te si possono acquistare solo beni alimentari di prima necessità tra cui cibi freschi, pasta, latte, pane, olio, ecc. Ma come funzionerà quest’anno? Cosa sappiamo.
Carta Dedicata a Te, chi riceverà l’assegno e quando?
Il mese di settembre è ormai vicino e, come detto, in molti attendono l’accredito della Carta Dedicata a Te.

Attualmente, non ci sono certezze sull’importo della carta per quest’anno, e non si sa ancora neanche quando sarà erogato. L’unica cosa sicura è che il sostegno è confermato anche per quest’anno. Ora, se la platea di beneficiare dovrebbe restare identica all’anno scorso, oppure crescere, potrebbe succedere che l’importo accreditato sarà inferiore a 500 euro.
Ora, se le cose dovessero andare come occorso nel 2024, il nuovo accredito potrebbe avere luogo tra settembre e ottobre 2025. Per accedere, invece, al beneficio, non dovrebbero esserci cambiamenti di sorta. Da quanto si apprende, infatti, sarà necessario risiedere nel nostro Paese, iscritti all’anagrafe del Comune in cui si abita, e l’ISEE della famiglia non deve oltrepassare 15 mila euro.
Non è necessario presentare alcuna istanza, in quanto è lo Stato che si occupa di disporre i fondi, e l’INPS stila una graduatoria per tutti i Comuni, in base ai vari ISEE. I Comuni, poi, gestiscono la cosa informando chi ne ha diritto.
Coloro che hanno requisiti per la card devono andare di persona a prenderla e chi invece l’ha già attiva, riceverà l’accredito in maniera diretta. Vedremo, dunque, come si regoleranno quest’anno.