
In calo l'Assegno Unico, meno soldi per tutti - ilrichiamodellaforesta.it
Uno dei sussidi più diffusi e apprezzati in Italia, l’Assegno Unico, si appresta a subire modifiche poco piacevoli.
Quando un sostegno economico si riduce, non sono solo i bilanci domestici a risentirne, ma anche la fiducia nella stabilità di chi dovrebbe garantire protezione. È una cifra che può sembrare piccola, ma che rappresenta molto di più di un semplice numero, è lo specchio di un paese che cambia.
L’assegno Unico è un supporto per migliaia di famiglie che faticano, che combattono l’inflazione, in balia di istituzioni che rincorrono equilibri sempre più fragili. Adesso, un’altra imprevista stangata sta per colpire e molti risentiranno pesantemente del contraccolpo, ritrovandosi ad affrontare nuovamente gli stessi problemi di sempre.
Assegno Unico, ridotto l’importo mensole
Secondo l’Osservatorio INPS, l’Assegno unico universale destinato alle famiglie con figli ha registrato un nuovo calo, tornando a una media di 170 euro al mese. È l’importo più basso mai toccato e segna un’ulteriore flessione rispetto ai mesi precedenti, una contrazione che arriva senza preavviso, nonostante i numeri promettessero altro.

I dati mettono in evidenza una tendenza chiara, i soldi che arrivano nei conti familiari diminuiscono, così come la capacità di affrontare le spese quotidiane. Il totale degli importi erogati a giugno 2025 è sceso a 1.591,5 milioni di euro, contro i 1.642,3 milioni di dodici mesi prima.
L’importo medio è passato da 271 a 269 euro, mentre quello per figlio da 171 a 170, numeri che raccontano di una lenta erosione. La ragione di questo rallentamento, spiegano dall’INPS, va cercata nella differenza tra gli adeguamenti all’inflazione degli ultimi due anni, cioè il biennio 2024/1025.
Un +5,4% nel 2024 e appena +0,8% nel 2025, una forbice che ha inciso sugli importi, bloccandoli in una stagnazione che tende al ribasso. Nonostante questo, la media totale annuale rimane ferma a 272 euro per famiglia richiedente, esattamente come l’anno scorso, una cifra purtroppo immobile.
Un altro aspetto significativo riguarda la distribuzione tra i diversi tipi di famiglie, l’Assegno Unico è strutturato per sostenere soprattutto i nuclei più numerosi. A giugno 2025, una famiglia con un solo figlio riceve in media 146 euro, mentre chi ne ha due ottiene 326 euro.
Le cifre crescono sensibilmente con tre e e quattro figli, rispettivamente, 651euro e 1136euro, arrivando a 1.930 euro sei o più minori. Eppure, sebbene gli importi siano più generosi per chi ha molti figli, la fotografia resta impietosa, meno figli comportano un minore aiuto.
Un dato che, unito al calo delle nascite e alla diminuzione degli importi degli stipendio, disegna un futuro complesso, segnato da critiche e inflazione rampante. Le politiche di sostegno ci sono, ma spesso non bastano a contrastare adeguatamente un fenomeno demografico che rischia di diventare strutturale, una prassi immutabile.