Programma del festival

Tutti gli eventi saranno a ingresso libero e gratuito


Nelle giornate di sabato e di domenica potrai scoprire i sentieri intorno al Festival con l’accompagnamento di una Guida escursionistica certificata. Le escursioni prevedono un'iscrizione ed il pagamento di una quota di partecipazione. Scopri di più

Venerdì 21 Luglio

ore 18:00

Inaugurazione

Appuntamento al Pian dell'Orgionot alle 18 di venerdì 21 luglio per salutarci, ringraziare gli amici e tutti coloro che hanno reso possibile il festival, tagliare nastri, stappare bottiglie.

SI PARTE!


ore 18:30

Da "Il ragazzo selvatico" a "Le otto montagne"

Incontro con Paolo Cognetti

Paolo Cognetti vive gran parte dell'anno nei luoghi dove festeggeremo "Il richiamo della foresta". Prati, boschi, sentieri che percorre alla ricerca delle storie che racconta nei suoi libri, da "Il ragazzo selvatico", il diario dell'inizio della sua avventura in Val d'Ayas, a "Le otto montagne", il suo ultimo lavoro.

Se di solito il suo passo montanaro, sicuro e leggero, lo porta in alto, questa volta troveremo lo scrittore al Pian dell'Orgionot. Ci racconterà perché, per lui, il richiamo della foresta non poteva provenire se non da questi luoghi.


ore 19:30

Una foresta di immagini

Incontro con Stefano Torrione

Stefano Torrione ha girato il mondo con la sua macchina fotografica e si è dedicato al reportage geografico ed etnografico.

La Valle d’Aosta, la sua regione di provenienza, e le Alpi in generale rappresentano una delle sue preferite fonti d’ispirazione. Il bosco di larici del Pian dell'Orgionot, cornice del Festival, ospiterà alcune delle sue opere.


ore 21:30

L'Orage

Concerto

L'Orage inaugura il grande palco del Pian dell'Orgionot con il suo rock delle montagne.

Dal 2009 la band valdostana fa ballare e cantare con il suo mix di folk, rock e musica d'autore. Dal successo del primo albun "Come una festa" alla collaborazione con Francesco De Gregori, fino all'ultimo album La macchina del tempo, L'Orage ha valicato i confini della Valle per avventurarsi in una serie di successi che li ha portati all'attenzione del pubblico e dei media nazionali. Hanno incontrato sul palco o aperto gli spettacoli di artisti del calibro di Jethro Tull, Goran Bregovic, Carlos Nunez, Lou Dalfin.


Sabato 22 Luglio

ore 10:00

I nuovi montanari

Tavola rotonda con Dislivelli

Due anni di ricerche lungo tutto l'arco alpino italiano, l'incontro con centinaia di persone e decine di interviste realizzate. Andrea Membretti e Maurizio Dematteis, dell'associazione Dislivelli, racconteranno al pubblico lo studio sui "Nuovi montanari", cittadini che hanno scelto le Terre Alte per vivere e lavorare.

Un momento di confronto per raccontare esperienze e scambiare idee sulle prospettive, le difficoltà e le opportunità della vita e del lavoro in montagna, in Val d'Ayas ma non solo.

Parteciperanno:

  • Andrea Membretti, sociologo, studia l'immigrazione straniera nelle Alpi e nelle altre montagne d'Europa. Socio di Dislivelli, insegna Sociologia del Territorio all'Università di Pavia.
  • Maurizio Dematteis, giornalista, ricercatore e videomaker, si occupa di temi sociali e ambientali e tematiche legate ai territori alpini. Collabora con diverse testate giornalistiche ed è Presidente dell'associazione Dislivelli.
  • Doris Femminis, scrittrice e pastora. Per otto anni ha allevato capre in Val Bavona (Svizzera italiana). Dal 2014 si è trasferita sull'altopiano del Giura per affondare nelle neve e nella scrittura.
  • Bruno Morella è gestore del rifugio alpino Meira Paula, in Val Varaita (CN), ricavato dal recupero di un vecchio edificio agricolo in pietra, semi diroccato dopo quasi cinquant’anni di abbandono.
  • Federico Chierico, guida naturalistica e co-fondatore dell'azienda agricola "Paysage à Manger", produce 37 varietà di patate in Valle del Lys (AO).
  • Aliou Barça Sabaly è partito dal Senegal, ha attraversato il deserto e il mare per arrivare fino a Pessinetto, in Val di Lanzo (TO). Fa parte del Coro Moro che canta ed interpreta canzoni popolari, principalmente in lingue del Piemonte.
  • La neve dell'ammiraglio, associazione, ha creato il progetto "I musrai", recupero di un alpeggio sopra il comune di Alpette (TO) come forma di resistenza all’abbandono ambientale e culturale.

ore 15:00

Finché giunse a una radura tra gli alberi

Arte dal vivo

I larici del Pian dell'Orgionot, magnifico teatro del Festival, vedranno realizzarsi alcuni momenti speciali di arte dal vivo.

Nicola Magrin, già autore della locandina del Festival, realizzerà un acquarello dal vivo: un grande foglio bianco steso sul prato raccoglierà le emozioni dell'artista ispirate dalle atmosfere del Festival. Uno spettacolo da non perdere in cui la magia del colore, dell'acqua e del pennello si uniranno all'incanto del bosco.

L'artista Daniele Girardi ci regalerà invece un bivacco, un rifugio che creerà sotto ai nostri occhi, un luogo in cui leggere un libro, pensare o anche solo riposare. Il bivacco d'artista sarà ispirato a quelli lasciati a disposizione dei viandanti che Daniele ha incontrato spesso nei suoi viaggi nelle terre più selvagge...

Luciano Regazzoni, scultore ligneo valdostano, darà vita alle creature fantastiche che popolano il suo repertorio, gnomi e folletti, attraverso la lavorazione di vecchie radici raccolte nei boschi.

Infine, Marco Della Valle, che con la sua associazione "Patta Libra" ha  un progetto di Land Art in Val d'Ayas, Challand Art, reinventerà i materiali naturali (terra, foglie, legno, pietre) per creare un'opera d'arte della stessa materia del bosco.


ore 16:30

Mi sono sentito felice camminando sulla terra

Incontro con Folco Terzani

Città e montagna, est e ovest, Appennini e Himalaya. Folco Terzani, scrittore e documentarista, ha esplorato il mondo e le persone attraversando distanze geografiche anche immense e altezze a volte vertiginose.
Nato a New York, è cresciuto tra Singapore, Hong Kong, Pechino, Tokyo, Bangkok, Nuova Delhi e gli Appennini.

Folco Terzani sarà con noi per raccontare i sentieri che ha percorso, le persone che ha incontrato e la felicità che si prova a camminare sulla terra. Meglio se a piedi nudi.


ore 17:30

Presentazione di Nunatak

Incontro

Nunatak è da più di dieci anni è un punto di riferimento per chi vuole conoscere le montagne come luogo di impegno, resistenza e riflessione critica. Una rivista di storie, culture e lotte della montagna per dare voce alle esperienze di chi in montagna, oggi come ieri, vuole vivere e restare.

 


ore 18:00

Il dritto e l'inverso: le luci della montagna

Incontro con Mauro Corona

"La cinciallegra non è affatto allegra e quando canta fa più o meno così: cepìn, cepìn, cepìn"*.

Con la proverbiale semplicità e la passione di sempre, Mauro Corona ci racconterà la sua montagna: dai romanzi alle sculture del legno. Un universo di luci e di ombre in cui Corona si muove con la naturalezza dei selvatici. Quali sono le tracce che lo scrittore lascia sul sentiero? Dove si incontra una storia? Come si riconosce il legno che darà vita a un'opera d'arte?

* da "Storie del bosco antico"


ore 21:30

Amycanbe

Concerto

I suoni degli Amycanbe sono semplici e raffinati, l’elettronica delicata, unita il folk notturno, crea un universo magico, sospeso. Un vero viaggio attraverso i suoni.

Il loro ultimo album si intitola Wolf, perfetto per "Il richiamo della foresta".


Domenica 23 Luglio

ore 10:00

La montagna delle donne

Tavola rotonda con Linda Cottino, con Eloise Barbieri, con Marzia Verona, con Anna Torretta, con Anna Ravizza, con Elena Mordiglia

Alpiniste ma non solo: lavoratrici della montagna, artiste, studiose, "nuove montanare", e non solo. Con la giornalista Linda Cottino parleremo di femminile e altezze, alla ricerca di un percorso che ci porti a incontrare le donne che hanno scelto le vette, tra difficoltà e gioie.

Chi sono? Cosa le ha portate in montagna o cosa le lega alle montagne?

Una tavola rotonda aperta a tutte e a tutti per raccontare storie ed esperienze.

Con Eloise Barbieri, Linda Cottino, Elena Mordiglia, Anna Ravizza, Anna Torretta, Marzia Verona.


ore 15:00

Occhiacci di legno, perché mi guardate?

Arte dal vivo con Mauro Corona

- Occhiacci di legno, perché mi guardate? -* , avrà qualche volta pensato Mauro Corona, scrittore, alpinista e scultore ligneo, trovandosi di fronte a una figura nata, per mano sua, da un pezzo di legno.

Per tutti coloro che vorranno, l'incantesimo di un legno vivo, animato sotto i nostri occhi, sarà possibile. Mauro Corona creerà per il festival "Il richiamo della foresta" una scultura lignea, e noi avremo la possibilità di partecipare alla magia della creazione.

* da "Le avventure di Pinocchio"


ore 16:30

La Valle d'Aosta di Mario Rigoni Stern e Primo Levi

Incontro con Giuseppe Mendicino, con Sergio Luzzatto

La seconda guerra mondiale portò sia Mario Rigoni Stern sia Primo Levi in Valle d'Aosta, a distanza di pochi anni. Anni difficili, di guerra.

Giuseppe Mendicino, biografo di Mario Rigoni Stern, e Sergio Luzzatto, che ha studiato la dura esperienza partigiana di Levi in Val d'Ayas, ci raccontano la Valle d'Aosta dei due scrittori.


ore 18:00

Racconti di un alpinista valdostano

Incontro con Hervé Barmasse

Alpinista, guida alpina, scrittore, regista, fotografo: si può raccontare Hervé Barmasse in molti modi. In questa chiacchierata con lui, incontreremo anche il "vicino di casa", l'Hervé cresciuto qui accanto, in Valtournenche. Quando ha sentito, per la prima volta, il "richiamo della foresta"? Quali sono i sentieri della sua infanzia? Quali quelli che lo hanno portato dalle Valle d'Aosta fino in Himalaya e in Patagonia?


ore 19:30

Metrobrousse

Concerto

GRAN FINALE CON I METROBROUSSE!

Suoni caldi tra folk tradizionale e sperimentazioni sonore, ritmi incalzanti e ipnotici che uniscono la tradizione popolare italiana con la tradizione africana: tutto questo sono i Metrobrousse!

Il gruppo è composto da sei elementi provenienti dai quattro angoli del globo. Un incrocio di culture e di musiche che farà ballare il Pian dell'Orgionot in una grande festa di arrivederci.