"Il richiamo della foresta" è un'impresa collettiva

Ideata da

Gli Urogalli

L’associazione “Gli urogalli” è composta da persone legate alla Val d'Ayas e in particolare a Estoul, una piccola frazione di Brusson, perché ci sono nate e cresciute o perché ormai da molti anni hanno scelto di abitare, lavorare o passare le vacanze qui, eleggendo questo villaggio a luogo dell'anima.

Ci ha conquistato lo spirito montanaro che qui sopravvive, e che vorremmo proteggere e condividere con chi arriverà agli eventi che intendiamo organizzare. Pensiamo che esista un modo di vivere la montagna diverso da quello del turismo di massa e che sia il suo vero futuro, perché rispettoso e fecondo, mirato a comprenderla e popolarla.

Siamo un gruppo di amiche e amici che vengono da esperienze diverse. Abbiamo fatto radio, scritto libri, fondato circoli culturali e partecipato alla vita di centri sociali, falciato il fieno, munto le mucche e tanto altro ancora. Le differenze e discussioni non ci dividono e ci uniscono alcuni valori fondamentali e non negoziabili, e la voglia di stare insieme (meglio se in montagna).

UN FESTIVAL IN MONTAGNA

Il richiamo della foresta è una festa per chi vive nella valle e per chi viene da fuori, ma non solo. È una riflessione sulla montagna come luogo di sperimentazione di uno sviluppo sostenibile, alternativa possibile e necessaria alla logica del mero profitto e dello sfruttamento del territorio.

Un invito a riscoprire una montagna autentica, lontana dagli stereotipi, popolata di donne e uomini che vogliono proteggerla, percorrerla e viverla.

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Contatti

Foto Federica Bonfanti

Federica Bonfanti
Ufficio Stampa e social media
urogalli@urogalli.org


 

Grazie!

Giulio, che ha creduto nel progetto da subito e ci si è dedicato con sincera passione; alla nuova Pro loco di Brusson che si è buttata a capofitto in questa follia; a Barbara, e al suo Il pranzo di Babette, che ci ha ospitato per le infinite riunioni di preparazione del festival; a Nicola che ci ha accolto nel suo studio e che coi suoi acquarelli ci ha fatto sentire il richiamo della foresta già molti mesi fa; a Marta per l’insostituibile aiuto sulle attività per i bambini e per l’entusiasmo; alla Manu che, insegnandoci la differenza tra netto e lordo, porta la musica tra i larici; a Paolo, tecnico sopraffino, per la pazienza, la precisione e l'amicizia; a Mauro, che ci ha dato una bella spinta per partire; a Silvia per i consigli sulla sicurezza del festival, perché, pur terrorizzandoci, ha fatto un preziosissimo lavoro; a Chiara, Guido, Marco e Chiara di smarketing, instancabili, pazienti, pieni di idee, pronti alla risata; a doppiozero per il bellissimo banner sul sito; a Francesca e Andrea con cui quest'idea è nata, una sera d'inverno a Estoul; a Nello (e alle sue mucche) per l’ospitalità; a Michele per le bellissime foto di Estoul; alle nostre ospiti e ai nostri ospiti, di cuore; a tutte le persone che hanno partecipato al crowdfunding costruendo materialmente un pezzo di festival; allo staff e a tutte le abitanti e gli abitanti di Estoul e di Brusson: senza di voi, tutto questo non sarebbe stato possibile.